Negozi Giuridici Non formali

 Non formali erano I contratti consensuali (compravendita, locazione, società e mandato) in uso anche tra romani e stranieri.

 La prova del negozio giuridico

 Per i negozi la cui forma richiesta era scritta la prova doveva essere data attraverso il documento che conteneva la volontà negoziale, mentre per i negozi che prevedevano i testimoni essi erano gli stessi che avrebbero poi provato l’avvenuto negozio, tuttavia per rendere più celere e certo il diritto e le transazioni spesso anche i negozi non formali venivano resi in forma scritta.

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Capacità Giuridica e d’agire

Il tema delle persone e della famiglia è strettamente connesso con la capacità giuridica e la capacità d’agire.

La capacità giuridica consiste nell’idoneità ad essere titolari di diritti e doveri, mentre la capacità d’agire è l’idoneità ad operare personalmente atti giuridici e di regola oggi si acquisisce con la maggiore età.

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Dolo Negoziale

 Come vizio della volontà si configura anche la violenza e il dolo.

Il dolo in generale consiste in un comportamento volontario volto al pregiudizio altrui, nell’ambito negoziale si specifica che la volontà altrui viene macchinosamente ingannata per fargli compiere un determinato negozio giuridico.

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Imputazione degli effetti negoziali, Rappresentanza.

Di regola nel diritto romano gli effetti del negozio producono effetti solo tra le parti, tuttavia ci sono casi in cui la manifestazione di volontà di due soggetti ha effetti anche su terzi come nel caso della rappresentanza.

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Liberti

Gli schiavi affrancati acquistavano libertà, cittadinanza e dunque avevano una situazione giuridica SUI IURIS. Tuttavia si distinguevano sempre dagli ingenui (Soggetti Liberi nati da madre libera), e infatti molto spesso i liberti non potevano ricoprire cariche pubbliche.

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