Soggetti e Classificazioni

I soggetti che dovevano manifestare la volontà negoziale dovevano avere capacità di agire e legittimati a farlo.

La prima corrisponde in larga parte con la capacità intellettuale la seconda con l’idoneità a porre in essere quello specifico negozio o almeno ad essere legittimati dal titolare iniziale ( ad esempio tutore o procuratore).

I negozi nel diritto romano erano tipici e venivano classificati in:

  • Unilaterali o Bilaterali (una o più parti – di cui mono o plurisoggetive)
  • Gratuito / Oneroso
  • Inter vivos o Mortis causa
  • Effetti reali vs obbligatori (i primi per il trasferimento,costituzione o modifica di un diritto reale come ad es. la proprietà, i secondi per costituire, trasferire o modificare obbligazioni)
  • Formali / non Formali

Mancipatio: come contratto di trasferimento della proprietà

MancipatioEsempio di Negozio formale era la Mancipatio. Essa derivava dal mos maiorum e necessitava di una serie di parole e gesti per far si che il negozio venisse posto in essere: una parte doveva pronunciare determinate parole mentre un'altra armata di bilancia e metallo compiva dei gesti di fronte a 5 testimoni.

Questo negozio era impiegato per il trasferimento di poteri su cose o persone o anche l’acquisto della mano di una donna; in sostanza si caratterizzava la struttura di una vendita, di uno scambio cosa contro prezzo e pertanto aveva effetti reali.

La mancipatio scompare definitivamente con Giustiniano.

Ulteriore esempio di neg. giuridico formale era la Stipulatio: negozio bilaterale, fonte di obblighi per le parti.


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