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A conferire prestigio al piccolo comune di Ardea è il ricco bagaglio storico e culturale (anche controverso e burrascoso) di cui essa gode.
La parte posta nell’entroterra infatti, puntellata di antichi siti archeologici, trova le radici della sua fondazione tra reperti archeologiche e poemi epici (ovvero quelli che fanno risalire la nascita di Roma allo sbarco di Enea sulle coste ardeatine).
Questo comune laziale si rivela così una delle mete turistiche più affascinanti per i visitatori dei Castelli Romani, i quali hanno la possibilità di visitare l’antico accampamento romano Castrum Inui, il tempio pre-romano situato sulla Rupe di Ardea, architetture religiose medioevali come la Chiesa di Santa Marina e quella di San Pietro Apostolo.
Abusivismo ad Ardea: strutture estive
Uno dei nodi più problematici nella rete amministrativa ed economica del paese di Ardea il controllo e l’organizzazione delle strutture estive.
Non è raro infatti riscontrare casi di abusivismo, come è accaduto la mattina del 25 Giugno del corrente anno 26 giugno 2013 sull’arenile antistante il lungomare.
Quella mattina infatti gli uomini della Capitaneria di Porto di Torvajanica-Ardea sono intervenuti per sequestrare e in seguito smantellare delle infrastrutture in legno e tela impiantate abusivamente sulla spiaggia per tenere al riparo ombrelloni, lettini e altra attrezzatura da spiaggia, destinata al noleggio. Il responsabile di questa attività illecita, poiché eseguita senza alcun permesso regolare, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria, oltre ad essere privato di tutto il materiale utilizzato.
Il Pd giudica amaramente il lavoro dell’attuale governo ardeatino di centrodestra, considerandolo la causa di tali avvenimenti.
Ciò che si ritiene ingiustificabile è la mancata approvazione di un PUA (Piano Urbanistico Attuativo) che possa far ripartire vivacemente l’attività svolta sul litorale e rinvigorire dunque l’economia dell’intero comune.
Il commercio irregolare dei “vu cumprà”, ininterrotto durante il corso dell’intero anno, mette a repentaglio il lavoro regolare dei commercianti della costa, ma nonostante questo sia un fatto palese, di provvedimenti non ne vengono mai presi.
A loro volta i litoranei rivendicano una disparità nel numero dei controlli effettuati sulle attività dell’entroterra e quelli effettuati lungo la costa. Quello che li anima non è lo sventare gli abusi, ma il fatto che di tali abusi ne abbondi anche l’altra parte del comune di Ardea e ciò nonostante essi non vengano puniti, disputa questa che è in atto già da molto tempo.
Col proposito di calmare le acque, nonché imporre giustizia fiscale, è stata recentemente inviata una interrogazione consiliare alla Procura di Velletri nella quale si richiede di effettuare un controllo più delle attività commerciali.
La sollecitudine di tale richiesta era molta, ed ora i cittadini sono in attesa di una risposta accompagnata da un’azione pratica.
L’economia di Ardea è tutt’ora incentrata prevalentemente sul settore agricolo, attività iniziata ancor prima degli anni settanta.
Successivamente anche il settore industriale ha preso piede, incrementando soprattutto nella zona lungo la SP Pontina.
Fenomeno favorito dalla vicinanza con Roma e Pomezia, è quello del pendolarismo, una della cause per la quale è stato possibile registrare negli ultimi anni un forte incremento demografico.
Di grande rilievo è il settore turistico, incrementato non solo dal litorale durante il periodo estivo ma anche dal profilo culturale del paese.
Cittadini di Ardea in numero
L’attuale numero di 44 mila abitanti è stato raggiunto nell’arco di soli cinquant’anni, quando la popolazione non raggiungeva i settecento abitanti. Dati ISTAT risalenti al 2010 constatano la presenza di minoranze straniere pari che ammontano a 4.950 persone, prevalentemente di origine rumena.
Con i suoi 79,4 km2 di estensione, Ardea è uno dei comuni più vasti territorialmente della provincia di Roma. Il centro storico è situato nell’entroterra, più precisamente nell’Agro Romano sulla veduta panoramica dei Colli Albani, confinando dunque con il comune di Pomezia a Nord e con i comuni di Anzio e Aprilia a Sud; la sua giurisdizione si estende poi fino al litorale, formato da lunghe spiagge sabbiose, meta estiva di numerosissimi bagnanti.
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